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Scopriamo assieme… BIANCO 219 OM, l’ortrugo monte di CANTINE DEL CERRO

In questo articolo vi raccontiamo il BIANCO 219 OM (ORTRUGO MONTE) che abbiamo provato in diretta per voi.

Vino bianco frizzante, semisecco aromatico. Colore giallo paglerino con riflessi verde brillante. Profumo fresco e delicato. Sapore leggermente asciutto e speziato, passa gradevolmente dall’amabile al sentore secco ed aromatico che permane nel palato. La briosità è intensa senza essere invadente. 11.5% gradazione.


Un bianco allegro e vivace

La nostra esperienza con il BIANCO 219 OM (ORTRUGO MONTE)

Cuvéé (o taglio) indicare soprattutto la miscela di vini diversi per creare un equilibrio di sapori che possa esaltare al meglio le varie caratteristiche. Molto spesso visto con un’accezione negativa, come qualcosa che va a inficiare la purezza, di fatto è una delle pratiche più difficili, l’enologo deve selezionare attentamente le varietà e le quantità al fine di armonizzare al meglio i sapori. Una fase delicato in cui subentrano conoscenza ed esperienza per ottenere un prodotto superiore ai vini da cui si parte.

Uva Ortrugo: il vitigno ortrugo è una tipologia autoctona dei colli piacentini. Da sempre diffusa in tutto il territorio e da sempre coltivata, veniva utilizzata principalmente come uva da taglio. Solo a partire dagli anni settanta, a seguito dell’interessamento di alcuni viticoltori locali, comincia ad essere vinificato in purezza divenendo in breve tempo, nel territorio piacentino, il bianco più diffuso. Le prime menzioni del vitigno risalgono al 1818, quando il Bramieri lo citò con il nome di “altruga”, espressione dialettale che significa ‘altra uva’, ossia diversa da quelle allora più note, indicando un vitigno più che altro utilizzato come uva da taglio.

Uva Malvasia: quando parliamo di Malvasia a Piacenza, parliamo di Malvasia bianca di Candia aromatica. L’origine del nome è molto antica e deriva dalla cittadina greca di Monemvasia o Monemvaxia, sita nell’isola di Candia, l’attuale Creta. Monemvasia era un importante porto da cui partivano vini di varia provenienza (Peloponneso, Rodi, Creta, altre isole) frutto di appassimento delle uve al sole. Nel tempo diventò consuetudine chiamare Malvasia tutti i vini provenienti da quel porto, così si iniziò a parlare di “Malvasia” facendo riferimento a vini provenienti da uve molto diverse tra loro.Nel Medioevo da Monemvasia partivano i vini destinati all’esportazione. Le navi della Repubblica di Venezia, in particolare a partire dalla seconda metà del XIII secolo, trasportavano e vendevano il vino “cretico” in tutto il Mediterraneo e nell’Europa del Nord.

Se vi abbiamo incuriosito, potete provare il nostro BIANCO 219 OM (ORTRUGO MONTE) prenotandolo sul nostro sito.

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